{"id":4143,"date":"2026-11-06T14:23:05","date_gmt":"2026-11-06T13:23:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/?p=4143"},"modified":"2026-11-06T14:24:02","modified_gmt":"2026-11-06T13:24:02","slug":"lepicentro-e-piu-in-basso-il-voto-usa-e-la-fine-di-business-is-business","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/2026\/11\/lepicentro-e-piu-in-basso-il-voto-usa-e-la-fine-di-business-is-business\/","title":{"rendered":"L&#8217;epicentro \u00e8 pi\u00f9 in basso: il voto USA e la fine di \u00abBusiness is Business\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Immagine-di-copertina-16-9.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Immagine-di-copertina-16-9-1024x576.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4144\" srcset=\"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Immagine-di-copertina-16-9-1024x576.png 1024w, https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Immagine-di-copertina-16-9-300x169.png 300w, https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Immagine-di-copertina-16-9-768x432.png 768w, https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Immagine-di-copertina-16-9-1536x864.png 1536w, https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Immagine-di-copertina-16-9-2048x1152.png 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><em>Nel 2024 hanno affidato l&#8217;economia a un uomo d&#8217;affari, nel 2026 lo hanno bocciato. Dietro due voti opposti c&#8217;\u00e8 una domanda sola: a che cosa deve servire l&#8217;economia?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Tre giorni fa i democratici hanno conquistato il Congresso con almeno 54 seggi al Senato e oltre 250 alla Camera. Si pu\u00f2 leggere questo voto come l&#8217;ennesimo pendolo americano. Io propongo di leggerlo insieme a quello del 2024, come due tappe di un&#8217;unica richiesta: i criteri della finanza non bastano pi\u00f9 a guidare una societ\u00e0. A \u00abBusiness is Business\u00bb \u00e8 ora di contrapporre un altro motto: BES is BES.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Due anni, ed \u00e8 ancora protesta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2024 Trump vinse fra chi si sentiva rimasto indietro. Secondo AP VoteCast, chi metteva l&#8217;inflazione al primo posto lo prefer\u00ec a Harris in un rapporto di quasi due a uno. Circa tre elettori su dieci volevano uno sconvolgimento totale del modo in cui il Paese \u00e8 governato. E la met\u00e0 riteneva che Trump non si curasse di persone come loro: gli affidarono l&#8217;economia lo stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Quel voto scelse ancora Business is Business, ma nella versione <em>not as usual<\/em>. Per decenni la ricerca di migliori risultati finanziari aveva spostato le fabbriche in altri Paesi. Trump prometteva di riportarle a casa con i dazi: strumenti rovesciati, stesso criterio di fondo, quello di chi tratta, incassa e misura il successo con il saldo finale.<\/p>\n\n\n\n<p>Due anni dopo \u00e8 arrivato il conto. Nell&#8217;aprile 2025 Trump annunci\u00f2 i dazi dicendo che posti di lavoro e fabbriche sarebbero tornati \u00abroaring back\u00bb, ruggendo. Secondo i dati del Bureau of Labor Statistics riportati a luglio da Marketplace, dall&#8217;inizio del suo mandato la manifattura ha invece perso 75.000 posti. Il calo era iniziato nel 2023 e pesa anche l&#8217;automazione, ma la promessa non si \u00e8 avverata. Secondo gli exit poll citati da Forbes, circa l&#8217;80% degli elettori dichiara che l&#8217;inflazione ha creato alla famiglia difficolt\u00e0 gravi o moderate. Circa due terzi pensano che le politiche di Trump abbiano peggiorato l&#8217;economia. Oltre la met\u00e0 si aspetta per la generazione successiva una vita peggiore.<\/p>\n\n\n\n<p>I dati dicono questo. Il resto \u00e8 la mia lettura: gli americani hanno provato anche l&#8217;ultima variante disponibile dello stesso criterio, per scoprire che non c&#8217;\u00e8 strada percorribile se non si cambiano gli obiettivi. Nessuno ha scritto sulla scheda \u00abcambiamo paradigma\u00bb, ma la sequenza lo suggerisce, pi\u00f9 o meno coscientemente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questa lettura \u00e8 coerente con il voto di giovani e donne<\/strong>. Secondo la stima preliminare del centro CIRCLE della Tufts University, ha votato il 27% dei giovani fra 18 e 29 anni: lo stesso livello del 2022 e il secondo dato pi\u00f9 alto per una midterm in trent&#8217;anni. Il cambiamento pi\u00f9 forte \u00e8 nell&#8217;orientamento: il 66% ha scelto i democratici alla Camera e il 31% i repubblicani, un vantaggio di 35 punti contro i 14 del 2024. Fra le giovani donne si arriva al 70%, fra i giovani uomini al 59%.<\/p>\n\n\n\n<p>Le donne sono state il 53% dei votanti e, secondo l&#8217;exit poll NBC, hanno scelto i democratici con il 59% contro il 40%. Il movimento riguarda per\u00f2 tutti: rispetto al 2024 anche gli uomini si sono spostati, passando da 12 punti di vantaggio repubblicano a 2 punti di vantaggio democratico. I sondaggi non dicono che giovani e donne abbiano votato per un altro paradigma. A mio giudizio, per\u00f2, \u00e8 significativo che il rifiuto sia pi\u00f9 netto proprio fra chi vivr\u00e0 pi\u00f9 a lungo le conseguenze delle scelte di oggi, e fra le donne.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il limite di \u00abBusiness is Business\u00bb<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBusiness is Business\u00bb \u00e8 una frase che chiude i discorsi. Significa: qui contano ricavi e rendimenti, tutto il resto viene dopo o riguarda qualcun altro. Il guaio nasce quando diventa il criterio con cui si giudica una societ\u00e0 intera.<\/p>\n\n\n\n<p>La settimana del voto ne offre un&#8217;immagine nitida. Accanto al voto politico, marted\u00ec si \u00e8 votato anche su 41 misure locali sui data center, in 10 Stati: secondo Scientific American e CNBC, gli elettori hanno dato ragione all&#8217;industria una volta sola. In Ohio almeno 14 comuni hanno approvato divieti o limiti. A Wells, nel Maine, oltre l&#8217;80% ha scelto una moratoria. Le promesse di investimenti non hanno convinto chi teme per bollette, acqua e territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>E la risposta \u00e8 arrivata. Gioved\u00ec il Nasdaq ha perso oltre il 5%, oggi Tokyo e Seul hanno ceduto circa il 6% e Milano ha aperto a -1,68%. La stampa finanziaria lo attribuisce ai timori di regole pi\u00f9 severe sull&#8217;intelligenza artificiale e di ostacoli ai data center. Oggi \u00e8 un venerd\u00ec nero per i listini. Ma \u00e8 anche la fotografia pi\u00f9 chiara del conflitto: ci\u00f2 che una comunit\u00e0 considera una difesa della propria vita, un indice lo registra come una perdita. Le due misure non coincidono, e bisogna decidere quale guidi le scelte. Va detto che un&#8217;ondata di no locali, spesso motivata da interessi di vicinato, non \u00e8 ancora un programma: \u00e8 per\u00f2 un segnale che molti non accettano pi\u00f9 la promessa di crescita come argomento sufficiente.<\/p>\n\n\n\n<p>E si governa ci\u00f2 che si misura. Se la bussola segna PIL e rendimenti, sanit\u00e0, tempo di vita, fiducia e ambiente diventano costi o \u00abesternalit\u00e0\u00bb. Lo disse gi\u00e0 Robert Kennedy nel marzo 1968, proprio in Kansas, lo Stato che marted\u00ec ha eletto il primo senatore democratico dal 1932: il prodotto nazionale misura tutto, tranne ci\u00f2 che rende la vita degna di essere vissuta. Sono passati quasi sessant&#8217;anni, e la frase \u00e8 diventata una diagnosi elettorale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"bes-is-bes\">BES is BES<\/h2>\n\n\n\n<p>Il BES, Benessere Equo e Sostenibile, esiste gi\u00e0, ed \u00e8 italiano. L&#8217;Istat lo elabora con il CNEL dal 2010 e dal 2013 pubblica un rapporto annuale: 12 domini e, nell&#8217;edizione 2024, 152 indicatori. Con la legge 163\/2016 una selezione di 12 indicatori \u00e8 entrata nella programmazione economica. La Camera dei deputati ricorda che l&#8217;Italia \u00e8 stata il primo Paese a collegare cos\u00ec il benessere al bilancio dello Stato.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 una stravaganza nazionale. Il 7 maggio 2026 un gruppo di esperti nominato dal Segretario generale dell&#8217;ONU ha presentato <em>Counting What Counts<\/em>, con un cruscotto di 31 indicatori. La copresidente Nora Lustig ha riassunto il problema cos\u00ec: \u00abGDP ignores inequality and poverty\u00bb, il PIL ignora disuguaglianza e povert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che gli elettori americani hanno portato alle urne si pu\u00f2 leggere in questi termini. L&#8217;accostamento \u00e8 mio, ma i domini sono quelli dell&#8217;Istat:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><th>Che cosa pesa sugli elettori (exit poll 2026)<\/th><th>Dominio BES<\/th><\/tr><tr><td>Costo della vita, finanze familiari<\/td><td>Benessere economico<\/td><\/tr><tr><td>Costo della sanit\u00e0<\/td><td>Salute; Qualit\u00e0 dei servizi<\/td><\/tr><tr><td>Corruzione del governo<\/td><td>Politica e istituzioni<\/td><\/tr><tr><td>Vita peggiore per la generazione futura<\/td><td>Benessere soggettivo<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p>\u00abBES is BES\u00bb vuol dire applicare a questo cruscotto la stessa intransigenza con cui oggi si difende il bilancio di un&#8217;azienda. Una legge di bilancio che alza il PIL e abbassa la speranza di vita in salute non sarebbe un successo con qualche effetto collaterale, ma un conto in perdita. Equo: chi paga e chi incassa. Sostenibile: chi verr\u00e0 dopo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Perch\u00e9 non resti uno slogan<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le obiezioni sono serie, e conviene affrontarle subito.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima: gli americani non conoscono il BES e hanno votato per i prezzi, non per una filosofia. Vero. Nel 2024 hanno pesato molto anche l&#8217;immigrazione, e nel 2026 la guerra e il rifiuto di Trump. Chi vota non sottoscrive un programma statistico: la scelta di fondo di cui parlo \u00e8 un&#8217;interpretazione, non un dato.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda: lo stesso giorno i californiani hanno respinto la tassa sui miliardari, ferma al 43,7% di s\u00ec con l&#8217;83% delle sezioni scrutinate. Chi chiede vite migliori non approva per forza ogni strumento redistributivo, tanto pi\u00f9 dopo oltre 316 milioni di dollari spesi dagli oppositori.<\/p>\n\n\n\n<p>La terza: senza crescita e senza imprese sane non c&#8217;\u00e8 benessere da distribuire. Giusto, ed \u00e8 per questo che anche il rapporto dell&#8217;ONU propone di affiancare il PIL, non di abolirlo. Il motto cambia la gerarchia: la finanza torna a essere un mezzo.<\/p>\n\n\n\n<p>La quarta riguarda noi. In Italia il BES \u00e8 legge dal 2016, eppure, a mio giudizio, pesa ancora poco nelle scelte di bilancio e quasi nulla nel dibattito pubblico. Un indicatore allegato a un documento non governa nulla. E i dodici domini non comprendono nemmeno la pace, che pure \u00e8 tornata a contare nel voto americano.<\/p>\n\n\n\n<p>Servono quindi tre passi: obiettivi BES vincolanti accanto a quelli di finanza pubblica; una valutazione preventiva di ogni grande scelta sul benessere, non solo sui saldi; indicatori che i cittadini discutano e usino nei territori, perch\u00e9 una bussola che nessuno consulta non orienta nessuno.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli americani hanno respinto due volte una promessa di vita migliore rimasta senza riscontro. Ora tocca a chi governa, l\u00e0 e qui, decidere con quale metro farsi giudicare. Business is business, si diceva. Da oggi possiamo rispondere: BES is BES.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2024 hanno affidato l&#8217;economia a un uomo d&#8217;affari, nel 2026 lo hanno bocciato. Dietro due voti opposti c&#8217;\u00e8 una domanda sola: a che cosa deve servire l&#8217;economia? Tre giorni fa i democratici hanno conquistato il Congresso con almeno 54 seggi al Senato e oltre 250 alla Camera. 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