{"id":4104,"date":"2026-09-21T18:53:23","date_gmt":"2026-09-21T16:53:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/?p=4104"},"modified":"2026-09-21T19:19:41","modified_gmt":"2026-09-21T17:19:41","slug":"trionfo-afd-in-sassonia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/2026\/09\/trionfo-afd-in-sassonia\/","title":{"rendered":"TRIONFO AFD IN SASSONIA"},"content":{"rendered":"\n<p>Riceviamo da Riccardo Tassone e naturalmente postiamo il suo articolo<\/p>\n\n\n\n<p>IL FALLIMENTO DELLA CLASSE DIRIGENTE LIBERISTA EUROPEA<\/p>\n\n\n\n<p>Col solito colpevole ritardo, provo anche io a dire qualcosa circa l&#8217;esito delle elezioni in Sassonia settentrionale, esito che ha sconvolto i media, le cancellerie europee e parte dell&#8217;opinione pubblica.<\/p>\n\n\n\n<p>Sinceramente, mi viene da dire: &#8220;ma vi aspettavate qualcosa di diverso&#8221;?<\/p>\n\n\n\n<p>Non solo tale esito era ampiamente atteso, ma \u00e8 parte di una dinamica che si sta ripetendo in tutto l&#8217;Occidente e che ha una sua configurazione inevitabile ed una motivazione estremamente lineare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ossia, che le classi dirigenti europee, assolutamente non all&#8217;altezza, da decenni, hanno orientato la propria direzione politica unicamente verso il cosiddetto &#8220;sviluppo economico&#8221; che \u00e8 diventato una sorta di religione, un dogma che non pu\u00f2 essere messo in discussione e che non avrebbe alternative.<\/p>\n\n\n\n<p>Potrebbe essere anche comprensibile, sebbene non necessariamente condivisibile, se effettivamente la finalit\u00e0 fosse l&#8217;implementazione della qualit\u00e0 della vita dei cittadini europei. In realt\u00e0, gli unici soggetti beneficiari di queste politiche sono i membri dell&#8217;establishment economico e finanziario che sono i veri padroni dell&#8217;Occidente. La classe politica europea (da Von der Layen, passando da Mertz, Macron fino ad arrivare a Meloni), cieca, liberista e burocratica non \u00e8 altro che una emanazione di tale raggruppamento di interessi.<\/p>\n\n\n\n<p>Manca completamente il ruolo della politica, ossia l&#8217;impegno di dare una prospettiva di trasformazione della realt\u00e0 economico-sociale in senso egualitario, non solo da un punto di vista dei diritti, ma anche e, soprattutto, della qualit\u00e0 della vita e della giustizia sociale (locuzione scomparsa dal lessico della sinistra, da decenni), compito del quale dovrebbe essere investito lo stato, come ad esempio afferma la nostra costituzione all&#8217;articolo 3. Invece, sembra che l&#8217;unico orizzonte sia il mantenimento dello status qui.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 ovvio che in questo contesto le disuguaglianze economiche, sociali, e culturali non possono che accentuarsi sempre di pi\u00f9. E quella parte di societ\u00e0 che si sente sempre pi\u00f9 esclusa, marginalizzata e che vede la qualit\u00e0 della propria vita decrescere di anno in anno ed a cui mancano, probabilmente, quegli strumenti culturali per rendersi conto di chi sono realmente soggetti come AFD in Germania o FDI e FN in Italia, come in qualche modo evocava Bonaccini qualche giorno fa, tendono facilmente a rivolgersi a tale soggetti che quantomeno sembrano prospettare una concreta, sebbene irrealistica e moralmente inaccettabile, prospettiva di cambiamento della loro condizione, con slogan fuorvianti (esempio: &#8220;state male per colpa dei migranti&#8221;) ed irrealizzabili (&#8220;cacciamo tutti gli immigrati&#8221;: impossibile). In definitiva, anche questi movimenti finiranno per favorire lo status qui, perch\u00e9 spostano il focus dalle vere cause dei problemi (la mancanza di giustizia sociale) alla guerra fra poveri.<\/p>\n\n\n\n<p>Per contrastare questa tendenza, oggi c&#8217;\u00e8 bisogno di un&#8217;unica cosa: la radicalit\u00e0, intesa esattamente nel senso che ho provato a delineare, una reale prospettiva di trasformazione della societ\u00e0 in senso progressista, ossia di uguaglianza sostanziale economica e sociale della societ\u00e0 tutta: non solo creare ricchezza, ma creare una societ\u00e0 meno individualista, pi\u00f9 solidale, pi\u00f9 equa ed, in definitiva, pi\u00f9 sostenibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Altrimenti detto, occorre che le sinistre facciano le sinistre, le vere sinistre. Non \u00e8 pi\u00f9 tempo di centrisimo, moderatismo, riformismo e altre forme di &#8220;ismo&#8221; che hanno dimostrato di essere semplicemente fallimentari.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma \u00e8 necessario un appunto finale. Tutto questo va per\u00f2 coniugato con un&#8217;altra battaglia fondamentale della nostra epoca che \u00e8 quella orientata a salvare la Terra e la nostra stessa specie dalla spira di autodistruzione che essa ha avviato a partire dall&#8217;era industriale. Il nostro pianeta sta morendo e noi con esso: le ondate di calore, gli eventi meteorologici estremi, l&#8217;aumento dell&#8217;altezza dei mari, le citt\u00e0 che diventano invivibili in estate e che sono delle camere a gas per l&#8217;inquinamento che mina la salute e la qualit\u00e0 della vita. Occorre un cambiamento totale di rotta, sia a livello nazionale sia internazionale, per la riduzioni delle emissioni e dell&#8217;inquinamento, agendo tanto a livello locale (per fare s\u00ec che l&#8217;utilizzo del veicolo privato sia assolutamente residuale, rimuovendo asfalto a favore di verde, alberi e quindi ombra), quanto nazionale, per imporre leggi restrittive che favoriscano la qualit\u00e0 ambientale, colpiscano le emissioni, tutelino la biodiversit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>E quest&#8217;ultima cosa, badate, non \u00e8 popolare, non \u00e8 una cosa che incontrer\u00e0 il consenso e non \u00e8 facile coniugarla con le politiche orientate alla giustizia sociale: occorre che la paghino i ricchi, cosa che per\u00f2 \u00e8 complessa da realizzare in un mondo globalizzato.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure vanno fatte entrambe le cose.<\/p>\n\n\n\n<p>Saremo ancora in tempo?<\/p>\n\n\n\n<p>Riccardo Tassone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo da Riccardo Tassone e naturalmente postiamo il suo articolo IL FALLIMENTO DELLA CLASSE DIRIGENTE LIBERISTA EUROPEA Col solito colpevole ritardo, provo anche io a dire qualcosa circa l&#8217;esito delle elezioni in Sassonia settentrionale, esito che ha sconvolto i media, le cancellerie europee e parte dell&#8217;opinione pubblica. 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