{"id":3948,"date":"2026-04-08T09:46:53","date_gmt":"2026-04-08T07:46:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/?p=3948"},"modified":"2026-04-08T09:46:54","modified_gmt":"2026-04-08T07:46:54","slug":"riflessioni-post-referendarie-riccardo-tassone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/2026\/04\/riflessioni-post-referendarie-riccardo-tassone\/","title":{"rendered":"RIFLESSIONI POST-REFERENDARIE (Riccardo Tassone)"},"content":{"rendered":"\n<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo il contributo di Riccardo Tassone sull&#8217;analisi del voto referendario.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Vi propongo, con colpevole ritardo, qualche riflessione sull&#8217;esito del quesito referendario, di cui ovviamente sono felice, soprattutto per il fatto che nelle ultime settimane di campagna mi sono molto prodigato fra volantinaggi, varie iniziative, rappresentanza di lista, ecc., per contribuire al risultato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Risultato che \u00e8 tanto pi\u00f9 significativo, dal momento che la maggior parte dei partiti rappresentati in Parlamento erano schierati pi\u00f9 o meno apertamente con il s\u00ec, non solo l&#8217;intero blocco di destra ma anche alcuni dei &#8220;cosiddetti&#8221; centristi. Si partiva quindi da una base molto forte a favore del s\u00ec, oltretutto sostenuto da un sistema mediatico (RAI in primis), totalmente e completamente appiattito sulla destra.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ed allora quali sono gli elementi che richiedono una riflessione?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>1) L&#8217;alta affluenza, da nessuno pronosticata, a mio avviso, significa questo. Quando si propone una scelta di merito, una scelta forte, una scelta valoriale, \u00e8 pi\u00f9 facile produrre mobilitazione. Il motivo per cui generalmente la destra vince nelle elezioni \u00e8 che il centro-sinistra non \u00e8 in grado di intercettare parte di quell&#8217;elettorato che, almeno in potenza, sarebbe politicamente orientato da quella parte, ma non ritiene credibile i partiti che lo dovrebbe rappresentare. E questo dovrebbe essere un monito molto forte ad evitare di festeggiare troppo presto la vittoria alle prossime elezioni politiche.<\/p>\n\n\n\n<p>2) La Costituzione, in particolare, \u00e8 considerata una delle poche certezze positive del sistema istituzionale italiano. Non a caso quando volantinavo dicevo &#8220;posso dare un volantino per difendere la costituzione?&#8221;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quando viene toccata, parte di quel popolo di cui sopra, che non vota i partiti di centro-sinistra, viene mobilitato. \u00c8 successo nel 2006, nel 2016 ed adesso. L&#8217;unica situazione differente si \u00e8 verificata nel 2020 quando si \u00e8 votato, ahim\u00e8, sulla riduzione del numero dei parlamentari, ma quello \u00e8 stato un caso un po&#8217; particolare dove, tra l&#8217;altro, hanno prevalso le pulsioni anti-istituzionali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>3) La partecipazione dei giovani \u00e8 stata determinante ed in parte mi ha sorpreso, visto il mio scetticismo circa le nuove generazioni. Per\u00f2, evidentemente, si possono mobilitare se si riesce a coinvolgerli su grandi battaglie ideali e valoriali, cosa molto difficile da fare invece nelle elezioni dove prevalgono logiche tattiche e la popolarit\u00e0 dei leader.<\/p>\n\n\n\n<p>4) Ovviamente, c&#8217;\u00e8 stata anche una componente di voto pi\u00f9 prettamente politica, in chiave antifascista, antimeloniana ed antitrumpista, nonch\u00e9 di reazione contro la guerra folle in Medio Oriente e le sue conseguenze economiche.<\/p>\n\n\n\n<p>5) Infine, i flussi elettorali sembrano suggerire che non tutti gli elettori hanno seguito i rispettivi partiti nella scelta della leadership del partito stesso. Ma, mentre a sinistra il tasso di adesione al no \u00e8 stato molto alto, sembrerebbe che, a destra, molti meno elettori di quei partiti abbiano votato per il s\u00ec. Evidentemente, neanche agli elettori di destra piaceva granch\u00e9 questa riforma e posso immaginare il perch\u00e9.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sarebbero molte altre considerazioni da fare, ma io credo che la questione fondamentale sia l&#8217;estrema difficolt\u00e0 di trasformare un voto che \u00e8 stato sicuramente di protesta, anche contro il governo, in un voto di rappresentanza politica, nel senso che in quel no ci sono un sacco di ragioni diverse che risulter\u00e0 estremamente difficile trasformare in voti per elezioni politiche. Pertanto, vedo ancora la destra favorita, al netto di tutte le cose che possono ancora accadere.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma credo che una conclusione si possa trarre, ossia che hanno perso i &#8220;cosiddetti&#8221; centristi, che sono stati ambigui, se non apertamente schierati per il s\u00ec (e molti loro elettori non li hanno seguiti). Questo referendum dovrebbe essere uno spartiacque, ha vinto la sinistra non il &#8220;centro&#8221;. E questo fatto potrebbe e dovrebbe essere uno stimolo per perimetrare la coalizione progressista in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, distinguendo chiaramente coloro che non hanno esplicitamente dato indicazioni per il no e coloro che lo hanno fatto. Solo in questo modo riusciremo a recuperare parte di quell&#8217;elettorato non strutturato che ha votato no e in particolare quello giovanile. In altri termini: solo sinistra!<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie del vostro tempo e a presto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Riccardo Tassone&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo il contributo di Riccardo Tassone sull&#8217;analisi del voto referendario. &#8220;Vi propongo, con colpevole ritardo, qualche riflessione sull&#8217;esito del quesito referendario, di cui ovviamente sono felice, soprattutto per il fatto che nelle ultime settimane di campagna mi sono molto prodigato fra volantinaggi, varie iniziative, rappresentanza di lista, ecc., per contribuire al risultato.&nbsp; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-3948","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-laparolaailettori"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3948","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3948"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3948\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3950,"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3948\/revisions\/3950"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3948"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3948"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3948"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}