{"id":3741,"date":"2025-09-09T00:27:01","date_gmt":"2025-09-08T22:27:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/?p=3741"},"modified":"2025-09-09T00:27:53","modified_gmt":"2025-09-08T22:27:53","slug":"contributo-per-una-profonda-evoluzione-del-nostro-modello-culturale-occidentale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/2025\/09\/contributo-per-una-profonda-evoluzione-del-nostro-modello-culturale-occidentale\/","title":{"rendered":"Contributo per una profonda evoluzione del nostro \u201cmodello culturale occidentale\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Abstract<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il documento propone di ridefinire il concetto di progresso e benessere sociale, spostando la misurazione dal solo capitale monetario-finanziario a tre pilastri vitali: capitale umano, naturale e sociale. L&#8217;attuale modello, basato su indicatori economici, ha generato disuguaglianze e sfruttamento delle risorse. Suggeriamo un ritorno al significato originale di &#8220;capitale&#8221; come &#8220;fondamento&#8221;, proponendo un &#8220;Modello di Valori Vitali&#8221; che promuova conoscenza, sostenibilit\u00e0 e cooperazione. Vengono indicati approcci per sviluppare questi capitali, come l&#8217;innovazione responsabile e l&#8217;inclusione, concludendo con l&#8217;importanza di applicare questi concetti nella politica e nella cultura civica, anche attraverso un Partito Europeo per un&#8217;Europa pi\u00f9 forte.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00c9 una ipotesi di quadro valoriale che potrebbe sembrare scontato all&#8217;interno del nostro partito.. Tuttavia riteniamo che alcune delle considerazioni qui esposte non trovino la dovuta attenzione e sottolineatura, esponendoci spesso ad una subalternit\u00e0 culturale del tipo \u201cBusiness is Business\u201d. Riprenderne con forza la discussione e la definizione, secondo noi, potrebbe aiutarci ad inquadrare le nostre scelte politiche, ad ispirare i nostri amministratori, ai vari livelli, ad agire nella realt\u00e0 con coerenza, riducendo disorientamento e insicurezza nei nostri elettori ed a riprenderci una nostra pedagogia culturale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Premessa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Alla base di queste proposte che non costituiscono al momento un documento condiviso nella sua integrit\u00e0, c\u2019\u00e8 il lavoro di studio, analisi e confronto avviato nel Gruppo Cultura del Circolo PD8 Giorgina Levi, proseguito negli interforum Lavoro &#8211; Istruzione &#8211; Sanit\u00e0 &#8211; GD Torinesi, ed alimentato dal lavoro congiunto con attivisti del Circolo Miriam Makeba da febbraio a maggio 2025.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un tentativo di ricercare i Veri Valori Vitali e le linee strategiche per perseguirli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per molto tempo, abbiamo teso a misurare il progresso e il benessere delle nostre societ\u00e0 quasi esclusivamente attraverso lenti economiche e finanziarie.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il capitale monetario-finanziario ha assunto un ruolo predominante, elevato a metro quasi esclusivo di valore. Questo approccio ha spesso condotto a sistemi che, nella ricerca di una crescita basata su indicatori parziali, hanno finito per sacrificare il benessere delle persone e la salute del pianeta. I risultati sono sotto i nostri occhi: crescenti disuguaglianze, un progressivo esaurimento delle risorse naturali e una fragilit\u00e0 sociale sempre pi\u00f9 manifesta.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma perch\u00e9, allora, continuiamo a usare la parola &#8220;capitale&#8221;? Forse \u00e8 proprio nella sua etimologia che possiamo trovare una chiave di lettura pi\u00f9 profonda. La parola &#8220;capitale&#8221; deriva dal latino caput, che significa &#8220;testa&#8221;, ma anche &#8220;origine&#8221;, &#8220;parte principale&#8221;, &#8220;ci\u00f2 che sta alla base&#8221;, o persino &#8220;fondamento&#8221;. In tempi antichi, si riferiva al &#8220;capitale vivo&#8221;, ovvero il bestiame, una ricchezza fondamentale per la sopravvivenza di una comunit\u00e0. Solo in seguito ha assunto il significato di &#8220;somma principale&#8221; di denaro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 forse in questa radice che possiamo riscoprire il nostro intento: utilizzare il termine &#8220;capitale&#8221; per indicare ci\u00f2 che \u00e8 essenziale, ci\u00f2 che fonda e genera valore reale. Potremmo provare a reindirizzare la sua accezione dall&#8217;esclusiva dimensione monetaria verso ci\u00f2 che costituisce la vera &#8220;testa&#8221;, la vera &#8220;origine&#8221; della prosperit\u00e0 e del benessere condivisi. Il capitale finanziario, in questa prospettiva, potrebbe essere meglio inteso come un possibile mezzo, uno strumento per regolare e facilitare le relazioni e gli scambi, e non come un valore assoluto o un fine in s\u00e9 stesso, ruolo che sembra aver acquisito oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Dovremmo forse riconoscere una verit\u00e0 che \u00e8 sempre pi\u00f9 evidente: i veri pilastri su cui potrebbe costruirsi una societ\u00e0 pi\u00f9 prospera, giusta e duratura non sono primariamente il denaro e le transazioni finanziarie. Sono piuttosto l&#8217;essere umano, la natura e le relazioni che siamo in grado di intessere.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Screenshot_20250821_082347_Photos2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"661\" height=\"780\" src=\"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Screenshot_20250821_082347_Photos2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3742\" style=\"aspect-ratio:0.8474358974358974;width:240px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Screenshot_20250821_082347_Photos2.jpg 661w, https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Screenshot_20250821_082347_Photos2-254x300.jpg 254w\" sizes=\"auto, (max-width: 661px) 100vw, 661px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>La Dimensione delle Sfide: Disuguaglianze, Depauperamento risorse e Conflitti Globali<\/p>\n\n\n\n<p>La necessit\u00e0 di un cambiamento nei nostri modelli non \u00e8 una mera speculazione filosofica, ma una questione che tocca la nostra stessa sopravvivenza. Ci troviamo in un&#8217;epoca di sfide crescenti, dove il perseguimento non mediato del solo capitale monetario-finanziario sembra spingere il genere umano verso direzioni che potrebbero condurre a un rapido declino. Due dati, tra i tanti, possono aiutarci a percepirne la dimensione e la loro possibile correlazione con la crescente instabilit\u00e0 globale:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>&nbsp;Disuguaglianza Estrema e Potenziali Tensioni Sociali: Secondo il Report Oxfam, l&#8217;uno per cento della popolazione mondiale detiene il quarantacinque per cento della ricchezza in termini economici finanziari. Questa concentrazione estrema di potere e risorse potrebbe non essere solo un&#8217;ingiustizia, ma un fattore che alimenta tensioni sociali, spinte migratorie e possibili instabilit\u00e0 politiche. La privazione economica e la percezione di mancanza di prospettive creano un terreno fertile per frustrazione e risentimento, talvolta spingendo verso la ricerca di soluzioni che possono apparire estreme, alimentando potenziali conflitti interni e internazionali.<\/li>\n\n\n\n<li>&nbsp;Esaurimento delle Risorse e Pressioni sui Conflitti: Il Global Footprint Network ci mostra che l&#8217;Earth Overshoot Day, il giorno in cui l&#8217;umanit\u00e0 ha consumato tutte le risorse naturali che la Terra \u00e8 in grado di rigenerare in un anno, si \u00e8 spostato dal dicembre del 1972 all&#8217;agosto del 2024. Questo indica che stiamo consumando le risorse del futuro, mettendo a rischio la possibilit\u00e0 di vita per le generazioni a venire. La scarsit\u00e0 di acqua potabile, la desertificazione, la riduzione dei terreni coltivabili e la competizione per l&#8217;accesso alle materie prime non sono solo problemi ambientali; possono diventare tra le cause pi\u00f9 profonde e crescenti di criticit\u00e0 geopolitiche e conflitti armati in diverse parti del mondo, rendendo le aree pi\u00f9 vulnerabili focolai di instabilit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Questi esempi non sono isolati. Un\u2019ulteriore dimostrazione di come il perseguimento esclusivo di obiettivi economici non si traduca automaticamente in un miglioramento del benessere la troviamo nel confronto tra gli Stati Uniti e l\u2019Unione Europea.&nbsp; Nonostante gli Stati Uniti abbiano registrato una crescita del Prodotto Interno Lordo nettamente superiore rispetto all\u2019Europa in un arco di tempo significativo, i benefici in termini di aspettativa di vita e riduzione delle disuguaglianze non hanno seguito lo stesso andamento.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Screenshot_9-9-2025_01337_.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"440\" src=\"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Screenshot_9-9-2025_01337_-1024x440.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3743\" style=\"aspect-ratio:2.327272727272727;width:666px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Screenshot_9-9-2025_01337_-1024x440.jpeg 1024w, https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Screenshot_9-9-2025_01337_-300x129.jpeg 300w, https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Screenshot_9-9-2025_01337_-768x330.jpeg 768w, https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Screenshot_9-9-2025_01337_.jpeg 1188w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Come si evince, tra il 1980 ed il 2022, la crescita economica negli USA (+106% di PIL) \u00e8 stata quasi il doppio di quella Europea (+55%), eppure l&#8217;aspettativa di vita media dei cittadini americani \u00e8 aumentata di soli tre anni, contro gli 8 anni guadagnati dai cittadini dell&#8217;UE. Questo divario evidenzia che la crescita del PIL, se non accompagnata da politiche che riducano la diseguaglianza (cresciuta molto di pi\u00f9 negli USA che in EU nello stesso periodo) e promuovano il benessere sociale, pu\u00f2 risultare uno strumento inefficiente per migliorare la vita della Comunit\u00e0. La crescita economica, pertanto, non \u00e8 un fine, ma un mezzo che deve essere orientato a produrre benefici per tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Come:<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;analisi dell&#8217;aspettativa di vita, pur focalizzandosi sulla salute, ci offre uno spunto cruciale per riflettere sulle fondamenta della nostra economia. Sebbene il progresso in termini di longevit\u00e0 sia un obiettivo primario, \u00e8 altrettanto essenziale considerare il modello economico che sottende il benessere delle nostre societ\u00e0. Il rilancio economico post-crisi della globalizzazione non pu\u00f2 pi\u00f9 basarsi sulle stesse ricette del passato.<\/p>\n\n\n\n<p>La crisi del 2008, ad esempio, \u00e8 stata affrontata spesso puntando sullo sviluppo dell&#8217;export e sulla compressione dei salari. Questa strategia, se da un lato ha permesso a molte economie di riprendersi, dall&#8217;altro ha contribuito a polarizzare la ricchezza e a ridurre il potere d&#8217;acquisto interno. Oggi, per garantire una crescita sostenibile e inclusiva, \u00e8 imperativo spostare il focus. Per consentire un nuovo slancio alla nostra economia, dobbiamo puntare sui consumi interni. Ci\u00f2 implica una chiara necessit\u00e0 di aumentare i salari e stimolare gli investimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, l&#8217;aumento indiscriminato dei consumi e degli investimenti non basta. La vera sfida \u00e8 definire quali consumi e quali investimenti siano prioritari. Qui emerge la necessit\u00e0 di dotarsi di un modello valoriale largamente condiviso, che ponga al centro i Veri Valori Vitali.<\/p>\n\n\n\n<p>E se affrontiamo temi drammaticamente attuali come i sanguinosi conflitti,&nbsp; ora in corso appena a sud ed ad est della nostra Unione Europea? La Pace, infatti, forse non la si persegue efficacemente n\u00e9 con la famosa, ma potenzialmente fuorviante, massima &#8220;si vis pacem para bellum&#8221; (se vuoi la pace, prepara la guerra), che sembra invece perpetuare un ciclo di violenza, n\u00e9 semplicemente invocandola a gran voce. Una strada concreta e imprescindibile per una pace pi\u00f9 duratura potrebbe essere proprio costituita dall&#8217;individuazione e dall&#8217;adozione di un nuovo, pi\u00f9 corretto modello valoriale che riconosca e valorizzi i veri pilastri della nostra esistenza,&nbsp; verso un nuovo ordine multilaterale come primo passo \u201cPer una Costituzione della Terra\u201d (l&#8217;utopia di Ferrajoli). Forse \u00e8 tempo di riconoscere una verit\u00e0 fondamentale: i veri pilastri su cui si potrebbe costruire una societ\u00e0 prospera, giusta e duratura non sono il denaro e le transazioni finanziarie fini a s\u00e9 stesse.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ne sembrano essere risolte le contraddizioni, nei diversi tentativi di&nbsp; passare da un liberismo&nbsp; ad uno meno sfrenato, o al <strong>Capitalismo di stato che continui, comunque sempre, a rincorrere gli stessi obiettivi monetari-finanziari.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sono piuttosto l&#8217;essere umano, la natura e le relazioni che siamo in grado di intessere i Veri Capitali&nbsp; Fondamenti per un Futuro Pi\u00f9 Sostenibile<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Capitale Umano: La Ricchezza delle Conoscenze e delle Competenze<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il capitale umano potrebbe essere inteso come l&#8217;insieme delle conoscenze, competenze, abilit\u00e0 e talenti che ciascun individuo pu\u00f2 apportare alla comunit\u00e0. \u00c8 la capacit\u00e0 di apprendere, creare, innovare e risolvere problemi. Forse, investire nel capitale umano significa garantire a ogni persona l&#8217;accesso a un&#8217;istruzione di qualit\u00e0, alla formazione continua e a opportunit\u00e0 di sviluppo personale che ne valorizzino il potenziale unico. Potrebbe essere considerato un motore cruciale per l&#8217;innovazione, la cultura e il progresso civile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Capitale Naturale: Rispetto, Sostenibilit\u00e0 e Rigenerazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il capitale naturale \u00e8 la base stessa della nostra esistenza. Comprende tutte le risorse e i sistemi ecologici che ci sostengono: l&#8217;aria che respiriamo, l&#8217;acqua che beviamo, la fertilit\u00e0 del suolo, la biodiversit\u00e0, le foreste, i mari. Oltre al rispetto per la loro essenzialit\u00e0, come l&#8217;acqua per tutte le forme di vita, potrebbe essere imperativo adottare un approccio basato sulla sostenibilit\u00e0 e sulla rigenerazione. Questo potrebbe significare gestire le risorse in modo da non comprometterle per le generazioni future, promuovendo pratiche circolari, energie rinnovabili e la tutela degli ecosistemi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Capitale Sociale: La Forza delle Relazioni e della Fiducia Reciproca<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il capitale sociale \u00e8 il tessuto connettivo di ogni comunit\u00e0. Potrebbe manifestarsi nello sviluppo di relazioni interpersonali, nella fiducia reciproca, nell&#8217;empatia e nella cooperazione tra i membri della societ\u00e0. \u00c8 la capacit\u00e0 di lavorare insieme per obiettivi comuni, di sostenersi a vicenda e di costruire reti di solidariet\u00e0. Un elevato capitale sociale potrebbe rendere le comunit\u00e0 pi\u00f9 resilienti, inclusive e capaci di affrontare sfide collettive.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gli Approcci per lo Sviluppo dei Veri Capitali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lo sviluppo e la valorizzazione di questi capitali essenziali potrebbero richiedere un cambio di paradigma profondo, guidato da approcci specifici e interconnessi:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1. Innovazione Responsabile e Accessibile<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;innovazione tecnologica e scientifica potrebbe essere un motore di benessere collettivo, non un privilegio per pochi. L&#8217;innovazione responsabile implicherebbe che ogni progresso sia valutato eticamente e orientato a risolvere problemi reali e a migliorare la qualit\u00e0 della vita per tutti. Potrebbe essere accessibile, abbattendo le barriere economiche e digitali, e promuovere soluzioni che favoriscano la sostenibilit\u00e0 e l&#8217;inclusione, come una medicina avanzata pi\u00f9 accessibile o le tecnologie pulite diffuse.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2. Equit\u00e0 e Inclusione Sociale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo modello di sviluppo avr\u00e0 al centro i principi di equit\u00e0, parit\u00e0 di genere ed inclusione sociale. Questo significherebbe ridurre attivamente le disuguaglianze economiche, sociali e di opportunit\u00e0, garantendo che i benefici del progresso siano distribuiti pi\u00f9 equamente. Potrebbe significare proteggere i diritti delle fasce pi\u00f9 vulnerabili della popolazione, promuovere la diversit\u00e0 e assicurare un accesso pi\u00f9 universale a servizi fondamentali come l&#8217;istruzione di qualit\u00e0, l&#8217;assistenza sanitaria e la giustizia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>3. Partecipazione Civica e Trasparenza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un modello robusto potrebbe basarsi sulla partecipazione attiva e informata dei cittadini nelle decisioni che li riguardano. La partecipazione civica non sarebbe solo un diritto, ma una leva per decisioni forse pi\u00f9 efficaci e rappresentative. Questa potrebbe rafforzarsi con la trasparenza nell&#8217;amministrazione, nella gestione delle risorse e nei processi decisionali, contribuendo a costruire fiducia tra cittadini e istituzioni e a contrastare fenomeni di corruzione o opacit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>4. Resilienza e Adattabilit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In un mondo caratterizzato da incertezze crescenti (crisi climatiche, economiche, sanitarie), potrebbe essere fondamentale sviluppare sistemi intrinsecamente resilienti e adattabili. La resilienza permetterebbe di assorbire gli shock e recuperare pi\u00f9 rapidamente, mentre l&#8217;adattabilit\u00e0 consentirebbe di modificare strategie e strutture in risposta a nuove sfide. Questo potrebbe tradursi nella diversificazione economica, nello sviluppo di infrastrutture sostenibili e nella promozione di comunit\u00e0 capaci di imparare e evolvere continuamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Adottare questi principi potrebbe significare spostare il focus da un&#8217;ossessiva accumulazione di capitale finanziario a una visione pi\u00f9 olistica e lungimirante, dove il vero benessere di una societ\u00e0 si misura nella salute dei suoi cittadini, nella vitalit\u00e0 del suo ambiente e nella forza delle sue connessioni umane. Potrebbe essere un cammino verso un futuro pi\u00f9 equilibrato, giusto e sostenibile per tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ci\u00f2 pu\u00f2 apparire magari anche condivisibile ma lontanissimo dal nostro quotidiano. <strong>Proviamo allora a coniugare questi concetti in ci\u00f2 che ci \u00e8 pi\u00f9 immediatamente vicino: <\/strong>istruzione ,sanit\u00e0, lavoro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta ovviamente di qualche spunto per cercare di cogliere alcune implicazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste le motivazioni che normalmente in famiglia o a scuola diamo ai giovani per studiare:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Prepararsi per un lavoro, per una professione<\/li>\n\n\n\n<li>Crescita personale, ampliamento orizzonti<\/li>\n\n\n\n<li>Benefici sociali, contributo alla societ\u00e0<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Se ci scostiamo dall\u2019analisi dei soliti dati economici quali PIL,&nbsp; tasso di disoccupazione, ecc.. impariamo che tra i determinanti pi\u00f9 importanti dello stato di salute&nbsp; vi \u00e8 proprio il livello di istruzione. Domandiamoci abbiamo mai dato questa importantissima motivazione agli adolescenti che a volte non ritengono per loro importanti quelle finora raccomandate?<\/p>\n\n\n\n<p>Esistono numerosi studi scientificamente effettuati che dimostrano la stretta correlazione tra il livello di istruzione di una persona ed il suo stato di salute.<\/p>\n\n\n\n<p>Il comune di Torino \u00e8 una delle nove amministrazioni cittadine italiane che ha aderito all\u2019innovativo ed impegnativo progetto per la neutralit\u00e0 climatica 2030. Stiamo dando il giusto rilievo a questo impegno? O lasciamo che qualche inevitabile disagio porti a bollare questa importante iniziativa politica come frutto di fantasie di intellettuali ecologisti?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo chiaro che le aziende coinvolte in questi progetti tendono a spostare il punto di forza competitivo dai bassi salari, all\u2019innovazione tecnologica ed organizzativa?<\/p>\n\n\n\n<p>Conosciamo il report dell\u2019ARPA piemontese che attribuisce l\u2019abbassamento di 2 anni dell\u2019aspettativa di vita in Torino a causa delle polveri sottili?<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto \u00e8 forte in questo momento la domanda circa le implicazioni delle tecnologie basate sull\u2019intelligenza artificiale, ci sar\u00e0 ancora il mio lavoro? E se ci sar\u00e0 come cambier\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 assurdo che solo il 10% della forza lavoro in Piemonte sia coinvolto in attivit\u00e0 di formazione permanente. Come mai in una realt\u00e0 come la BCE sicuramente tra le pi\u00f9 sviluppate dal punto di vista del&nbsp; capitale umano, abbia recentemente adottato un dettagliato piano che preveda di incoraggiare il cambiamento di ruolo dei propri dipendenti?<\/p>\n\n\n\n<p>Non dobbiamo aspettare l\u2019espulsione dei lavoratori da una azienda per occuparci della loro riconversione.<\/p>\n\n\n\n<p>Potremmo continuare all\u2019infinito ma non \u00e8 questo l\u2019obiettivo, quanti di noi conoscono il lavoro non solo dell\u2019ISTAT, ma anche dei qualificatissimi tecnici del Ministero dell\u2019Economia e della Finanza sui parametri del BES? Certo non sono la panacea di tutti i problemi ma le scelte vengono fatte sulla base di ci\u00f2 che misuriamo. L\u2019allegato n.1 alla legge di bilancio che deve essere inviata alla Commissione Europea contiene l\u2019impatto delle scelte del governo sui parametri del BES.&nbsp; Nessuno di noi le valuta!<\/p>\n\n\n\n<p>Anche nel modo di organizzare la nostra attivit\u00e0 politica \u00e8 opportuno riflettere su come possiamo innovarla, pu\u00f2 apparire irrituale preoccuparsi di concordare quali parametri e come rilevarli piuttosto che individuare un programma puntuale da perseguire. In un periodo caratterizzato da profonde e repentine trasformazioni di diversa natura \u00e8 molto meglio definire senza ambiguit\u00e0 i valori che ci accomunano piuttosto che tutto ci\u00f2 che vorremmo realizzare. Forse l&#8217;uso di una parafrasi di origine matematica pu\u00f2 aiutarci a capire meglio. Meglio ricercare il minimo comune multiplo (mcm) piuttosto che il massimo comune divisore (MCD).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Definire cosa e come si misura consente di individuare esattamente il quadrante entro cui ci si vuol muovere lasciando un margine di competizione non conflittuale alle diverse sensibilit\u00e0 politiche nell&#8217;ambito di una coalizione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel Partito Democratico sta emergendo con chiarezza un nuovo modello valoriale che, come naturale, porta alla definizione di nuovi paradigmi economici. Ritroviamo, anche se con sfumature diverse,&nbsp; concetti molto vicini a quanto emerso in questo nostro lavoro nel \u201cManifesto per un&#8217;altra Economia e un\u2019altra Politica \u201c di Emanuele Felice, nei lavori preparatori ed in molti interventi della Conferenza Nazionale sulle politiche industriali \u201cLe Rotte del Futuro \u201c. Sul piano dell\u2019attualit\u00e0 politica, assistiamo a due timori principali:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>&nbsp;* La riluttanza a proporre una riforma fiscale che permetta una ridistribuzione della ricchezza tramite politiche attive, capaci di \u201ccorreggere le disuguaglianze a monte\u201d (come suggerito da Felice).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>&nbsp;* La preoccupazione per una potenziale alleanza a livello europeo tra il PPE e le destre ECR, e non solo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questi timori ci spingono verso strategie compromissorie al ribasso, che di fatto indeboliscono l\u2019eurozona e minano la fiducia nelle istituzioni europee.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019Urgenza di un Impegno Culturale e la Visione a Lungo Termine<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 fondamentale intensificare il nostro impegno culturale. Ogni azione deve essere coerente con la nostra visione valoriale, anche quando si accettano compromessi come \u201cmali minori\u201d dettati dalla contingenza.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per una rappresentazione pi\u00f9 accurata della realt\u00e0 e degli obiettivi, \u00e8 necessario fare riferimento sistematicamente ai parametri del BES (Benessere Equo e Sostenibile) e dell\u2019Agenda ONU 2030. Su questo fronte, \u00e8 cruciale uno sforzo collettivo affinch\u00e9 tale approccio diventi una consuetudine anche tra giornalisti e opinionisti del mainstream.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come<strong> <\/strong>diffondere queste innovazioni nella prassi politica e nella cultura dei cittadini?<\/p>\n\n\n\n<p>Indubbiamente il fulcro centrale deve essere individuato nei Circoli del nostro partito, sedi non solo di divulgazione ma di confronto ed elaborazione, con flussi informativi e di proposte da e per le segreterie provinciali e gli amministratori locali. I Circoli devono essere come cellule di osmosi tra le diverse forme associative presenti sul territorio ed anche come soggetto promotore di nuove forme di partecipazione democratica dei cittadini (come per esempio, le Comunit\u00e0 Energetiche Rinnovabili).<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco la necessit\u00e0 di sostituire il ruolo trainante delle correnti organizzate di fatto intorno agli eletti con un lavoro di squadra dove i diversi ruoli abbiano entrambi piena dignit\u00e0&nbsp; <strong>la continua elaborazione e diffusione culturale delle strutture di partito<\/strong> e l&#8217;importante lavoro degli <strong>eletti che devono mediare,<\/strong> non solo con gli eletti degli altri partiti, ma con la <strong>necessit\u00e0 di ricercare il consenso dei cittadini per quello che in quel momento esprimono.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In questi giorni drammatici per il Medio Oriente sui siti del PSE e su quello S&amp;D \u00e8 sconfortante l\u2019assenza di una voce di un orientamento.&nbsp; Le soluzioni dei problemi dei cittadini europei devono essere ricercate soprattutto a livello europeo, \u00e8 quindi necessario che il Partito abbia una struttura a livello transnazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Un Partito Europeo per un\u2019Europa pi\u00f9 politica, con maggiori competenze e prerogative, in grado di affrontare anche i problemi nel nostro mondo globalizzato e della Terra interconnessa, un\u2019Europa forte, pacifica, libera, democratica e in grado di difendere&nbsp; un impianto valoriale chiaro per tutti, per la difesa dei diritti, della tolleranza, le libert\u00e0, l\u2019inclusione, la separazione dei poteri e lo stato sociale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Del resto \u00e8 ora che l&#8217;obiettivo della costituzione di uno stato Europeo Federale sia perseguito con impegno a partire dalla<strong> costituzione di un vero Partito Europeo che svolga appieno le funzioni fondamentali di un Partito Democratico Progressista: Elaborare una Visione, creare la classe dirigente.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1000125245-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"473\" src=\"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1000125245-1024x473.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3744\" srcset=\"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1000125245-1024x473.jpg 1024w, https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1000125245-300x139.jpg 300w, https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1000125245-768x355.jpg 768w, https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1000125245-1536x710.jpg 1536w, https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1000125245-2048x946.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><strong><\/strong>Torino 21 Luglio 2025&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tavolo Cultura allargato Circoli PD7 e PD8&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abstract Il documento propone di ridefinire il concetto di progresso e benessere sociale, spostando la misurazione dal solo capitale monetario-finanziario a tre pilastri vitali: capitale umano, naturale e sociale. 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