{"id":3395,"date":"2025-01-27T22:13:51","date_gmt":"2025-01-27T21:13:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/?p=3395"},"modified":"2025-01-28T09:46:56","modified_gmt":"2025-01-28T08:46:56","slug":"ancora-un-contributo-sul-tema-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/2025\/01\/ancora-un-contributo-sul-tema-lavoro\/","title":{"rendered":"Ancora un contributo sul tema LAVORO"},"content":{"rendered":"\n<p>In occasione del Forum Lavoro del 17 gennaio 2025 il Gruppo Cultura che ha partecipato attivamente agli incontri ed alle attivit\u00e0 preparatorie ha invitato anche ad aderire alla campagna nazionale \u201c<strong>Ripartiamo da te\u201d <\/strong>e a quella regionale<strong> \u201c Il PD in Ascolto\u201d, <\/strong>&nbsp;convinti della necessit\u00e0 di coinvolgere tutte le risorse del partito nelle fasi di elaborazione politica ed in tal senso ha apportare un piccolo contributo che qui riportiamo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/1000072950-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"473\" src=\"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/1000072950-1024x473.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3416\" style=\"aspect-ratio:1;width:344px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/1000072950-1024x473.jpg 1024w, https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/1000072950-300x139.jpg 300w, https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/1000072950-768x355.jpg 768w, https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/1000072950-1536x710.jpg 1536w, https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/1000072950-2048x946.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Condividiamo e sottolineiamo l&#8217;importanza di tutti e dieci i nodi individuati vorremmo solo evidenziare, come peraltro \u00e8 stato detto nella relazione iniziale, che la strada del baratro del lavoro povero e precario \u00e8 stata intrapresa quando ha prevalso un <strong>modello di sviluppo<\/strong> nato verso la fine degli anni \u201990 e che oggi &#8211; \u00e8 evidente a tutti &#8211; non funziona, perch\u00e9 genera una crescita bassa, lavoro povero e salari troppo bassi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<strong>Il modello che per essere competitivi bisogna svalutare i salari<\/strong> \u00e8 durato troppo a lungo. E\u2019 il modello che svaluta il costo del lavoro per guadagnare competitivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora accanto alle giustissime proposte qui avanzate: salario minimo, aumenti contrattuali, sperimentazione di riduzione d&#8217;orario, riduzione delle forme contrattuali ecc.. \u00e8 assolutamente necessario prefigurare un nuovo modello economico che si basi sulla centralit\u00e0 del lavoro e del contributo creativo dei lavoratori. Un modello alternativo all&#8217;attuale linearit\u00e0 depauperante costituita dalla sequenza&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Estrarre&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>Produrre<\/li>\n\n\n\n<li>Consumare<\/li>\n\n\n\n<li>Smaltire<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>e cio\u00e8 un modello di <strong>economia circolare<\/strong> che faccia leva sulle attivit\u00e0 di<strong> riparazione, recupero e riciclo<\/strong>, sulla formazione ed innovazione continua.<\/p>\n\n\n\n<p>Localmente abbiamo ricevuto segnali incoraggianti dal mondo produttivo sia&nbsp; dalla componente&nbsp; sindacale (con la maggiore attenzione alle proposte di cui sopra) che da quella datoriale locale (in riferimento al documento unitario presentato agli amministratori comunali l&#8217;otto novembre dai presidenti delle associazioni&nbsp; API, CNA e Unione Industriali di Torino).<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Vi sono a nostro parere le condizioni affinch\u00e9 ci si faccia promotori per la costituzione di un tavolo di lavoro a cui partecipino insieme a noi istituzioni e parti sociali finalizzato all&#8217;individuazione dei punti che possono essere messi a fattor comune.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nella nostra realt\u00e0 territoriale<\/strong> il restringimento del peso e del perimetro dell&#8217;attivit\u00e0 manifatturiera, principalmente legata alle sorti di Stellantis, prima FCA, e dunque alla crisi dell&#8217;automotive continua a rappresentare un elemento di debolezza del sistema produttivo torinese. L&#8217;industria manifatturiera non configura solamente un bacino occupazionale, ma rappresenta anche uno dei terreni pi\u00f9 importanti di innovazione tecnologica; la debolezza dell&#8217;industria trascina verso&nbsp; il basso le possibilit\u00e0 di competizione internazionale con ricadute per un intero sistema produttivo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; necessario ripensare lo sviluppo di questo territorio<strong> riaffermando la centralit\u00e0 delle politiche pubbliche capaci di far convergere attorno ad una progettualit\u00e0 condivisa<\/strong> i diversi attori economici, con un rinnovato ruolo di direzione <strong>dell&#8217;attore pubblico<\/strong>, delle istituzioni locali, delle istituzioni della ricerca e della conoscenza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;AI<\/strong> rappresenta una frontiera di ricerca ed innovazione con potenzialit\u00e0 di applicazione che spaziano dal settore<strong> medico-sanitario<\/strong>, a quello<strong> industriale<\/strong>, sino a pi\u00f9 recenti sperimentazione dell&#8217;AI nel fornire un supporto ai processi di <strong>terziarizzazione<\/strong> dell&#8217;economia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; in questa prospettiva che si rende necessario avviare un progetto articolato, condiviso<strong> con i diversi portatori di interessi, in&nbsp; primo luogo, lavoro e capitale<\/strong>, agito con<strong> la conoscenza universitaria e con gli istituti impegnati nella ricerca pur<\/strong>a per dar vita ad una Agenzia dello sviluppo, finalizzata&nbsp; a tracciare un&#8217;agenda di lavoro e a<strong> fornire una direzione al futuro dell&#8217;economia torinese<\/strong>. Soprattutto assumere il principio che innovazione, sviluppo e competizione su mercati globali sono inseparabili dalla consapevolezza che la costruzione, o concertazione, di una direzione di sviluppo necessita di regolazione, negli investimenti, nella formazione di sapere, nella distribuzione di ricchezza, nella centralit\u00e0 della ricerca.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le economie locali che hanno resistito alla sfida della globalizzazione sono quelle in cui il sistema ha accompagnato una differenziazione interna, ma ha trasformato, sotto la direzione dell&#8217;attore pubblico, il territorio in una sistema di produzione<\/strong>: una via alta alla flessibilit\u00e0 organizzativa e produttiva in cui le relazioni industriali sono parte integrante di un disegno innovativo. Le imprese in tali sistemi sono collocate all&#8217;interno di reti di supporto, per l&#8217;accesso al credito, ma anche per le opportunit\u00e0 di trasferimento tecnologico. L&#8217;Agenzia per lo sviluppo deve assumere l&#8217;obiettivo di invertire una tendenza che vede il nostro apparato produttivo slittare sempre pi\u00f9 verso la prevalenza di imprese di ridotte dimensioni.<strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Occorre assumere la crescita dimensionale dell&#8217;impresa come un &#8220;obiettivo di sistema&#8221;, ci\u00f2 sarebbe in primis un motore di crescita e consentirebbe di&nbsp; restituire al lavoratore e alle lavoratrici la dignit\u00e0 che spetta loro, riconoscendo&nbsp; in modo equo la ricchezza da essi prodotta. Su tutta la societ\u00e0 ricadrebbero i benefici economici aumentando i parametri stabiliti dal BES.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione del Forum Lavoro del 17 gennaio 2025 il Gruppo Cultura che ha partecipato attivamente agli incontri ed alle attivit\u00e0 preparatorie ha invitato anche ad aderire alla campagna nazionale \u201cRipartiamo da te\u201d e a quella regionale \u201c Il PD in Ascolto\u201d, &nbsp;convinti della necessit\u00e0 di coinvolgere tutte le risorse del partito nelle fasi di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[383],"tags":[],"class_list":["post-3395","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lavoro-sviluppo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3395","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3395"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3395\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3418,"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3395\/revisions\/3418"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3395"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3395"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3395"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}