{"id":3064,"date":"2024-03-25T18:53:06","date_gmt":"2024-03-25T17:53:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pd8.it\/web\/?p=3064"},"modified":"2024-03-25T18:53:08","modified_gmt":"2024-03-25T17:53:08","slug":"tra-i-morti-per-suicidio-4-su-5-sono-maschi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/2024\/03\/tra-i-morti-per-suicidio-4-su-5-sono-maschi\/","title":{"rendered":"Tra i morti per suicidio 4 su 5 sono maschi"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/1000032464.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1016\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/1000032464-1016x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3066\" style=\"aspect-ratio:1.1428571428571428;width:342px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/1000032464-1016x1024.jpg 1016w, https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/1000032464-298x300.jpg 298w, https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/1000032464-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/1000032464-768x774.jpg 768w, https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/1000032464.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 1016px) 100vw, 1016px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Nel dibattito confronto svoltosi il 22 marzo nella sala Molinari presso la biblioteca civica di San Salvario dal titolo &#8221; L&#8217;uomo nuovo esiste gi\u00e0?&#8221;, in cui si \u00e8 cercato di indagare il gap di genere da un&#8217;angolazione anche maschile ho ascoltato per la prima volta nell&#8217;intervento di Nadia Conticelli la realt\u00e0 della prevalenza degli uomini nelle cause di morte da suicidio. Va ricordato che Nadia correttamente ha menzionato anche altre tipologie di decessi in cui la pressione sociale sul ruolo maschile si fa sentire.  Le parole di Nadia, di Roberto (l&#8217;emozione pi\u00f9 espressa dagli uomini \u00e8 la rabbia), di Margherita (ha pi\u00f9 volte citato il libro &#8220;Maschio per Obbligo&#8221;), di Omar (su ci\u00f2 che l&#8217;uomo \u00e8 e cio che la societ\u00e0 gli chiede di essere) e di tanti altri interventi durante l&#8217;approfondito dibattito, con e tra il pubblico in sala, mi hanno sospinto ha proseguire nell&#8217;approfondimento di queste sollecitazioni. Desidero qui condividere alcune riflessioni lette in un articolo di Alberto Infante del maggio 2020 in cui a partire dall&#8217;analisi  dei dati sui suicidi che, in italia e non solo, vedono in quattro casi su cinque coinvolti i maschi.  <\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<em>Come ridurre tale gap? Spesso la parola d\u2019ordine in psicologia \u00e8 convincere gli uomini che \u201cpossano piangere\u201d. Il punto per\u00f2 \u00e8 che spesso gli uomini si ritrovano a piangere a vuoto, non essendoci nessuno che li ascolti. Al posto di dare la colpa a loro perch\u00e9 non si aprono, forse dovremmo essere noi pi\u00f9 attenti ad ascoltarli e ad aiutarli prima che arrivi il punto di non ritorno, ad esempio tramite campagne, servizi e centri gratuiti specificamente indirizzati verso gli uomini.&#8221;<\/em> <\/p>\n\n\n\n<p>Ed ancora &#8220;<em>Inoltre sappiamo che il tasso di suicidi per motivi economici \u00e8 ancora pi\u00f9 a maggioranza maschile: quasi la totalit\u00e0. \u00c8 indubbiamente legato alla pressione esclusivamente maschile a mantenere, una pressione storica, che in passato era addirittura legge (vi era l\u2019obbligo del marito a mantenere la moglie). Questo vuol dire che in caso di tracollo finanziario, la situazione, per un uomo, che ha la pressione sociale a mantenere sua moglie e i suoi figli, sar\u00e0 un rischio suicidario maggiore che per una donna, che non ha tale pressione sociale<\/em>.&#8221; Dopo ulteriori approfondimenti l&#8217;articolo conclude con &#8220;<em>\u00c8 dunque necessario costruire interventi e campagne di sensibilizzazione che abbiano come target gli uomini&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Oggi i casalinghi di genere maschile sono forse meno dell&#8217;uno per cento. La cultura della parit\u00e0 di genere deve essere tale da permettere loro di diventare casalinghi con tutta la dignit\u00e0 del ruolo, oggi stereotipo riservato al genere femminile. Da qualunque punto di vista si affronti il tema di una reale parit\u00e0 di genere ne emerge che, per raggiungere realmente l&#8217;obiettivo, \u00e8 necessario ridefinire i paradigmi culturali per entrambi i generi. Provo a concludere sintetizzando alcune indicazioni emerse anche nel dibattito e traguardabili con concrete azioni legislative ed amministrative. Emergono quali punti nodali: \u2022 Un nuovo assetto della genitorialit\u00e0 che potrebbe essere rinnovata anche attraverso un deciso ampliamento della legislazione a favore dei permessi parentali retribuito per la figura paterna. Con il duplice effetto da un lato sull&#8217;assetto dei ruoli genitoriali, dall&#8217;altro nel contribuire a rendere sempre pi\u00f9 paritetico il rapporto uomo donna nel mondo del lavoro. \u2022 Ampliamento del tempo scuola e abbattimento dei costi nella fascia fino alle medie inferiori. \u2022 Azioni amministrative di stimolo e supporto verso le associazioni rivolte ad accompagnare l&#8217;evoluzione dei rapporti di genere in senso paritetico  \u2022 Azioni educative in fase di orientamento scolastico rivolte alla rimozione degli stereotipi che ancora persistono nel ritenere lavori e percorsi formativi pi\u00f9 idonei al genere femminile piuttosto che a quello maschile  \u2022 Diffondere una cultura del benessere che ponga attenzione alla centralit\u00e0  nell&#8217;equilibrio tra esigenze lavorative e familiari  \u2022 Porre i temi delle nuove fragilit\u00e0 e dei nuovi modelli maschili  tra gli orizzonti delle politiche di sostegno e sviluppo alle diverse forme d&#8217;arte Naturalmente tutto ci\u00f2 senza minimamente dimenticare tutte le battaglie che i movimenti delle donne hanno fin qui condotte, anzi le considerazioni di cui sopra emergono oggi all&#8217;ordine del giorno proprio perch\u00e9 significative conquiste dei movimenti femminili si sono sempre pi\u00f9 concretizzate. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel dibattito confronto svoltosi il 22 marzo nella sala Molinari presso la biblioteca civica di San Salvario dal titolo &#8221; L&#8217;uomo nuovo esiste gi\u00e0?&#8221;, in cui si \u00e8 cercato di indagare il gap di genere da un&#8217;angolazione anche maschile ho ascoltato per la prima volta nell&#8217;intervento di Nadia Conticelli la realt\u00e0 della prevalenza degli uomini [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-3064","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-laparolaailettori"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3064","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3064"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3064\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3067,"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3064\/revisions\/3067"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3064"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3064"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pd8.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3064"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}