Riportiamo il comunicato stampa emesso dalla comunità valdese dopo l’incontro che il moderatore Bernardini ha avuto con l’assessore Cavallera.

Nessuna novità che possa sembrare un cambio di rotta nelle decisione, salvo nell’atteggiamento e nella disponibilità, almeno, all’ascolto e la promessa della convocazione della commissione consultiva. Noi intanto non ci arrendiamo, a questo proposito segnaliamo le dichiarazioni che Carla Diamanti e Roberto Dosio hanno rilasciato a Ottoinfirma: http://youtu.be/Dj11-VADteA.

Ecco il comunicato stampa

Ospedali valdesi. Il Moderatore Bernardini ricevuto dall’assessore Cavallera

“Nessuna svolta, per il momento, ma almeno il dialogo continua”.

Rispondendo a una esplicita richiesta, il neoassessore alla Sanità della Regione Piemonte, Ugo Cavallera, il 6 maggio ha ricevuto il Moderatore della Tavola valdese, past. Eugenio Bernardini. Al centro dell’incontro la questione dell’Ospedale valdese di Torino e dei presidi di Torre Pellice e Pomaretto – passati alla Regione nel 2004 – che sono in fase di riduzione o chiusura delle attività in nome del nuovo piano sanitario regionale voluto l’anno passato dalla Giunta Cota. L’Assessore precedente, Paolo Monferino, si era anche rifiutato di convocare la Commissione consultiva prevista dall’accordo con cui la Chiesa valdese aveva ceduto le strutture alla Regione.

“Cavallera non ci ha dato tutte le risposte che speravamo – commenta il Moderatore a conclusione del suo incontro – però si coglie una diversa modalità di rapporto sia con gli utenti che con la Chiesa valdese. In particolare, l’Assessore si è impegnato a convocare presto la Commissione consultiva per esaminare più dettagliatamente le proposte che abbiamo portato alla sua attenzione, e di questo non possiamo che rallegrarci”.

All’incontro era presente anche il presidente della Commissione sinodale per la Diaconia valdese, Marco Armand Hugon, che ha sottolineato la necessità di dare una risposta efficace alle attese delle popolazioni delle valli del pinerolese, e il dr. Libero Ciuffreda, valdese, che ha fatto presente la specializzazione della medicina di genere, cioè per le donne, che è stata una vocazione emergente dell’Ospedale valdese di Torino, vocazione che meriterebbe di essere ripresa e sviluppata.