Volentieri e condividendo i contenuti pubblichiamo questa lettera rivolta agli organizzatori delle primarie. Recuperare spirito e persone che hanno partecipato, rendendolo possibile, a questo straordinario momento di democrazia.

Lettera agli Organizzatori delle Primarie

Oggetto: – “Siamo in centomila….e più di tre milioni le persone che si sono presentate ai seggi”

Carissimi,

sono passati solo quattro giorni da che le primarie si sono chiuse e, forse per il clamore e le tensioni che le stesse hanno destato, sembra che sia trascorso già molto tempo. Però rimane addosso a noi, che abbiamo contribuito a realizzarle, una sensazione strana, un misto di orgoglio e di speranza  e la convinzione razionale che si sia compiuto un passo importante, serio, impegnativo e fondamentalmente democratico sulla strada del cambiamento di questa Italia che attraversa oggi un momento tra i più difficili della sua storia. Un passo di democrazia e di partecipazione anche attraverso il consolidamento di uno strumento, le primarie, su cui si discute da anni e che mai come oggi ha dimostrato la sua utilità, marcando anche una differenza con chi non ce l’ha e rappresentando una prima, seria risposta agli attacchi dell’”antipolitica”.

Fra i tanti meriti di queste giornate c’è anche quello di avere mobilitato, per l’organizzazione e la realizzazione delle stesse, un gruppo di circa centomila persone (fra presidenti di seggio, scrutatori, coordinatori ecc.) che hanno collaborato con entusiasmo ed impegno al buon esito dell’Evento. Queste persone, fedeli alla Coalizione democratica ed alle idee di “Italia bene comune”, costituiscono un patrimonio di disponibilità, di convinzione , di ottimismo che, per tante ragioni (ad esempio: dare continuità alla voglia di fare e di partecipare, ridurre la distanza fra politica e cittadini, far circolare rapidamente idee e informazioni …….) non dovrebbe andare disperso.

Non disperdere questo potenziale umano vuol dire semplicemente creare, quasi a costo zero, un qualche legame (rappresentato anche solo da un “distintivo”, tanto per capirci) che permetta di mantenere vicini e collaborativi i “volontari”, utilizzandoli per altre manifestazioni (non solo elettorali) o per fungere da collegamento, da nodi di una rete che, ci si augura, sempre più ampia e capace di connettere il maggior numero di cittadini alla Coalizione “Italia bene comune”. Oltre ai simboli d’identità, come il distintivo sopra citato (un po’ scherzosamente), il legame con i centomila volontari potrebbe realizzarsi con mezzi più attuali, ad esempio un blog riservato a loro nel quale “quelli delle Primarie” possano dialogare con i cinque candidati che alle stesse hanno partecipato e possano dagli stessi, essere consultati o informati. Ancora il legame potrebbe essere rappresentato da una specie di censimento informatico con il quale vengano raccolti alcuni dati (età, residenza, professione, competenze…..) dei volontari e sopra tutto l’interesse e la disponibilità dei medesimi a collaborare con i Partiti organizzanti le primarie.

Le stesse riflessioni valgono anche per tutte le donne e tutti gli uomini che sono venuti ai seggi con la convinzione di “fare la cosa giusta”, di poter offrire un contributo per ricominciare a credere nella buona politica ed in questo Paese. Una moltitudine, di ogni età, accompagnati dai figli, dai cani, dai nipoti, con il proprio coniuge e/o compagno di una vita, insieme agli amici, indossando gli stivali o i legins, appoggiandosi alla vicina di casa “tanto gentile” o al bastone, convinti di esercitare un diritto-dovere di cittadini. Gli elenchi di queste persone ci sono, cerchiamo di mantenere un contatto inviando un segnale, un ringraziamento, informandoli sugli impegni assunti e sulle iniziative intraprese. Non disperdiamo una ricchezza di generosità umana e di senso di responsabilità, così preziosa di questi tempi e così indispensabile per ricominciare a credere: nella politica, nel Paese, nella democrazia. E’ come se tutte queste persone avessero costruito un ponte, leggero, fatto di semplice corda, per creare finalmente un collegamento tra loro ed i partiti della coalizione. Proviamo ad attraversarlo, è molto più resistente di quanto ci immaginiamo.

Ringraziando per l’attenzione ci è gradita l’occasione per inviare i più cordiali saluti

Silvana Appiano
Giorgio Gatti
Antonio Pizzocaro