Pubblichiamo un intervento di Igor Boni, candidato radicale del Partito Democratico sul collegio provinciale n. 17.

igorboniQualche riflessione un po’ più a freddo (e dati alla mano) sul voto torinese e sul risultato del collegio 17-Oltre Po.
di Igor Boni

Con qualche minuto a disposizione mi sono andato a vedere, per la città di Torino, i risultati del PD alle europee, comparati con il risultato della Listra Bonino-Pannella e i risultati dei collegi provinciali.
Per quanto riguarda le elezioni europee il PD ottiene i risultati più bassi esattamente dove Bonino-Pannella ottengono i risultati più alti; pare quasi vi sia una rapporto inversamente proporzionale, che non vale per le altre liste.
Nei collegi 5 – 9 – 17 il PD ottiene alle europee i risultati peggiori della città con rispettivamente 27,73 – 25,00 – 25,38 e la Lista Bonino-Pannella i migliori: 7,37 – 6,65 – 6,83.
A questo punto ho provato a raffrontare i risultati del PD alle europee con i risultati delle provinciali. Io mi aspettavo, data la presenza di 34 liste a fronte di 15 alle europee una decrescita di tutti i partiti. In realtà il PD in città si attesta al 29,51 delle provinciali contro il 30,09 delle europee: un risultato solo leggermente inferiore.
Andando a confrontare i risultati di tutti i collegi si scopre (ed è il dato a mio modo di vedere più interessante) che il Partito Democratico perde dallo 0,2 al 2% in tutti i collegi tranne nei collegi dove alle europee era forte il voto radicale (e a Mirafiori, evidentemente per altri motivi). In particolare, a fronte della costante perdita si regista un aumento dello 0,5 nel collegio 5 (San Salvario etc), dell’1,3 nel collegio 9 (Centro, etc.) e dello 0,1 nel collegio 17 (Oltre Po).
Da questi dati non credo sia azzardato affermare che un buon terzo degli elettori della Lista Bonino-Pannella a Torino abbia votato alle provinciali per il PD. Sostenere che ciò sia accaduto solo per l’accordo chiuso con il PD mi pare invece azzardato ma è comunque un risultato da rivendicare appieno.
Lo stesso ragionamento è probabilmente possibile effetturalo sui collegi della provincia, dei quali non ho però trovato i dati relativi al voto delle europee.

Venendo al collegio 17-Oltre Po. Nelle ultime tornate elettorali il collegio variava tra il 28° ed il 30° posto ed era penultimo o ultimo tra i collegi torinesi. Il risultato in termini di classifica non cambia: 30° posto.
Ancora qualche dato secondo me interessante. Nel collegio famigerato il PdL dalle europee alle provinciali perde oltre il 5%, l’Italia dei Valori perde l’1,5%, l’UDC perde l’1%; il PD come detto sale dello 0,1% e la lega quasi del 2%. Interessanti i risultati della Lista Porchietto che arriva al 2% e dei moderati (circa il 4,5%). Tutto non facile da interpretare e, come si sa, con i numeri si possono dire tante cose spesso anche in contrasto tra loro. Non vi è dubbio però che nella situazione data e con le premesse del dato europeo si sono limitati i danni e che i voti Bonino-Pannella sono stati fondamentali per evitare il naufragio del PD. Tutto ciò vale anche per i collegi di San Salvario e Centro e in maniera minore in tutto il resto della città.
Ognuno da questi dati potrà trarre le proprie riflessioni e considerazioni. A me pare comunque che l’esperimento sia riuscito.